suicidio:Amanda
Se posso spiegare perché vado in giro vestita come una farfalla ombreggiata di nero?
Certo che poso spiegare perché almeno i miei abiti devono volteggiare. Accidenti, non sono mica pazza.
Posso spiegarlo perché non lo faccio per vezzo, bensì per una scelta logica, come conseguenza di una personalità fatta e finita.
E non è neanche una scelta esistenziale. Ma non voglio dire che sia un capriccio. È comunque tremendamente complicato e angoscioso.
Vediamo un po’…immaginate di essere, che so, un deputato del parlamento italiano. Avevate gia accarezzato l’idea di una riforma per dare il reddito minimo ai nulla tenenti, quando vi viene offerto un posto di vice ministro alla pubblica istruzione.
Bè d’accordo che la scelta è abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no?Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi e di buttarvi in un lavoro matto e disperatissimo.Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro.
Esempio.
Contro: genitori anziani (poco tempo a dedicargli), stop uscite con amici, stavo finalmente iniziando a fare qualcosa di concreto col mio vecchio incarico ed ora cambio (!)
Pro: più quattrini, più prestigio(vacanze in Sardegna, week and a Strasburgo), il silenzio di un comodo ufficio, niente caos, niente mandrie vocianti impazzite che vietano filastrocche infantili politicamente scorrette, nessun lavoro di adattamento di leggi UE che mettono al bando le salsicce britanniche…Non c’è storia.
Che ne dite? Fare qualcosa che serve per qualcuno? Ma vi prego…
Naturalmente gli elettori e il partito potrebbero porvi uno stop di riflessione, ma niente di più: uno stop e neanche troppo lungo. Dieci minuti e sareste al telefono ad organizzare una “cena di lavoro tra colleghi”.
Bene, io mi sentivo così. In breve non avevo abbastanza motivi per sentirmi partecipe di come vanno tutte queste cose e ne avevo in quantità per volermi sentire più fluttuante in aria di loro.
Nella lista dei miei contro c’era solo l’idea di non voler scomparire da quella parte di mondo in cui le persone si stimano l’un l’altra, ma non potevo neanche pensare di scendere più di tanto a patti.
Non ho figli e non sono un plenipotenziario italiano all’estero.
Non devo fornire esempi.
L’eccletismo era la mia carica ministeriale. E lo dico senza offesa per chi in una carica pubblica di livello ancora ci crede.
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